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FAQ n. 1
D. Un geometra iscritto all’albo, che svolge prestazioni occasionali di tipo professionale, è tenuto ad iscriversi e a versare la contribuzione previdenziale alla Cassa Geometri?
R. Il geometra che esercita l’attività professionale, seppure in modo occasionale, ha l’obbligo di iscriversi alla Cassa Geometri e versare la contribuzione previdenziale sui redditi di lavoro autonomo riferiti all’attività libero-professionale. Infatti l’esercizio di qualsiasi attività professionale è subordinato all’iscrizione al relativo albo, all’apertura di una partita IVA e a tutti gli obblighi fiscali e contributivi conseguenti, a prescindere dal fatto che si tratti di una prestazione che non presenta i caratteri della ripetitività. I corrispettivi percepiti devono essere fatturati e ricondotti al regime fiscale dei redditi da lavoro autonomo (con adempimenti previdenziali a favore della Cassa) e non già a quello di redditi diversi poiché, ai sensi dell’art. 61 del d.lgs. n. 276/2003, le professioni intellettuali, per le quali è necessaria l’iscrizione in appositi albi professionali, non sono soggette al regime dei redditi occasionali.
FAQ n. 2
D. Se un geometra iscritto all’albo svolge l’attività professionale solo occasionalmente, deve iscriversi alla Cassa Geometri o deve aprire una posizione presso la Gestione Separata dell’Inps?
R. Gli iscritti al solo Albo non possono effettuare nessuna attività professionale, nemmeno in forma occasionale e anche se è svolta in forma gratuita, per se stessi, per parenti,ecc. Gli iscritti al solo Albo non possono esercitare la professione neppure in nome e per conto del datore di lavoro, nell’ambito di un rapporto di lavoro di natura privata.
FAQ n. 3
D. Il procuratore speciale di una società che svolge attività connesse con le competenze professionali del geometra è obbligato ad iscriversi alla Cassa Geometri?
R. No, se ha con la società un rapporto di lavoro dipendente e non percepisce ulteriori compensi diversi da quelli corrisposti per tale rapporto. Tale situazione deve essere supportata da apposita attestazione del legale rappresentante della Società.
FAQ n. 4
D. Se un geometra si reiscrive alla Cassa Geometri dopo essersi cancellato l’anno precedente, deve comunque presentare alla Cassa la dichiarazione dell’anno in corso e versare la contribuzione alle consuete scadenze o è prevista una disciplina in deroga?
R. Il geometra deve in ogni caso presentare la dichiarazione alla Cassa e versare i contributi (da calcolare in base al reddito e al volume d’affari prodotto) secondo le scadenze previste.
FAQ n. 5
D. Come si comunicano i dati reddituali alla Cassa Geometri?
R. I dati reddituali devono essere comunicati annualmente alla Cassa Geometri tramite l’apposito servizio disponibile nell’area riservata del sito web della Cassa Geometri.
FAQ n. 6
D. Come si versano i contributi obbligatori minimi?
R. I contributi obbligatori minimi per l’anno 2020 sono riscossi opzionalmente in tre rate con scadenza 27 aprile, 27 giugno e 27 agosto, che vanno versate tramite l’apposito servizio disponibile nell’area riservata del sito web della Cassa Geometri, o entro il 30 settembre - in unica soluzione o fino a 10 rate, contestualmente alla presentazione della dichiarazione.
FAQ n. 7
D. Se un geometra esercita la professione occasionalmente, deve comunque presentare la dichiarazione dei redditi?
R. Sì.
FAQ n. 8
D. I geometri che ricoprono cariche amministrative presso enti locali possono essere esonerati dal rispetto del volume d'affari minimo ai fini della maturazione dei requisiti per il diritto alla pensione di anzianità ?
R. Sì. I presidenti delle province, i sindaci dei comuni e anche i membri del Parlamento nazionale o europeo e dei consigli regionali, sono esonerati durante il periodo del mandato dall’applicazione del requisito previsto all’art. 3, c. 8, del Regolamento per l'Attuazione delle attività di previdenza ed assistenza a favore degli iscritti e dei loro familiari (pensione di anzianità), stando al quale "Ai fini del riconoscimento della pensione di anzianità risultano utili gli anni per i quali è stato raggiunto, a partire dal 1.1.2003, un limite di volume di affari professionale non inferiore a euro 7.000,00. Detto limite dovrà essere rivalutato ai sensi dell’art. 5 del Regolamento sulla Contribuzione...". Possono supplire alle deficienze di reddito, rispetto a quello massimo conseguito prima della carica, rivalutato a norma dell'art. 24 del Regolamento per l'Attuazione della attività di previdenza ed assistenza in misura pari al 75%, versando volontariamente il contributo di cui all'art. 1 del Regolamento sulla contribuzione, rapportato al reddito stesso, nonché il contributo di cui all'art. 2 dello stesso Regolamento rapportato ad un volume d'affari pari a otto volte il contributo soggettivo complessivamente versato. Restano comunque fermi i contributi minimi di cui agli artt.1 e 2 del Regolamento sulla Contribuzione.
FAQ n. 9
D. Se un geometra ha un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa (collaborazione cosiddetta "a progetto" o collaborazione occasionale avente ad oggetto attività professionale) i redditi generati sono assimilati a quelli da lavoro dipendente?
R. No, quando il professionista instaura un rapporto di collaborazione avente ad oggetto una prestazione professionale, essendo il contratto di collaborazione solo una mera modalità di svolgimento di prestazione, genera sempre e comunque proventi attratti nel reddito di lavoro autonomo. La prestazione quindi, seppure svolta nell’ambito di una collaborazione o di un lavoro a progetto, deve essere regolarmente fatturata con l’applicazione del contributo integrativo che, unitamente al contributo soggettivo correlato al reddito da lavoro autonomo, deve essere versato alla Cassa Geometri.
FAQ n. 10
D. Se un geometra ha affittato/subaffittato parte dello studio ad un altro professionista al quale emette regolari fatture, può detrarre l’importo di tali fatture assimilandole a quelle dei riaddebiti?
R. No. Si precisa che l'Agenzia delle Entrate nel dettare le regole circa il trattamento fiscale della ripartizione delle spese comuni tra professionisti - c.d. riaddebiti - individua esplicitamente la "fornitura dei servizi comuni”. In tale ambito, non può essere inclusa la locazione o la sublocazione immobiliare regolata da apposito contratto, che quale autonoma attività genera redditi di locazione, estranea quindi alla pur ampia sfera dell’attività professionale. Ne consegue che tale attività, essendo provvista di un proprio codice di attività, è fiscalmente indipendente e trova quindi autonoma collocazione nel Modello Redditi PF e non può essere ricondotta all’ambito dell’esercizio della professione. Trattandosi, senza possibilità di differente interpretazione, di fattispecie diversa dai riaddebiti disciplinati dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 58/2001, deve seguire le norme vigenti in materia di locazione e sublocazione.
FAQ n. 11
D. E’ sempre obbligatorio presentare la dichiarazione alla Cassa Geometri?
R. Sì. L’iscritto è tenuto a presentare la dichiarazione alla Cassa anche nel caso in cui abbia reddito e volume d’affari pari a zero. La dichiarazione deve essere presentata utilizzando gli appositi servizi disponibili nell’area riservata del sito web della Cassa Geometri.
FAQ n. 12
D. Qualora la dichiarazione alla Cassa Geometri sia presentata in ritardo o nel caso in cui si ometta la presentazione, sono applicate delle sanzioni?
R. Per la omessa presentazione della dichiarazione viene applicata una sanzione pari a 800 euro e nel caso di infedele dichiarazione la sanzione è pari al 2,5% del valore assoluto della differenza dei redditi e va da un minimo di 100 euro a un massimo di 650 euro. Tali sanzioni non possono essere superiori al 50% del contributo soggettivo complessivamente dovuto e inferiori all’1% del contributo soggettivo minimo dell’anno di riferimento. Le sanzioni sono ridotte ad un quarto nel caso in cui si effettui la presentazione o la rettifica entro il 31 marzo dell'anno successivo. La sanzione per infedele dichiarazione è ridotta al 50% nel caso in cui sia presentata la nuova dichiarazione ed effettuato il pagamento prima dell'emissione del recupero coattivo.
FAQ n. 13
D. Qual è il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi alla Cassa Geometri?
R. Il termine per l'invio della dichiarazione dei redditi per l’anno 2020 è fissato al 30 settembre.
FAQ n. 1
D. Quali sono i contributi obbligatori dovuti alla Cassa Geometri?
R. I contributi obbligatori sono il contributo soggettivo, il contributo integrativo e il contributo di maternità.
FAQ n. 2
D. In quale misura si pagano i contributi alla Cassa Geometri?
R. Il contributo soggettivo dal 2019 è quantificato nella misura del 18% sul reddito professionale IRPEF prodotto nell’anno precedente, con un minimo contributivo comunque dovuto. Il contributo integrativo è quantificato nella misura del 5% sul volume d’affari, prodotto nell’anno precedente, con un minimo comunque dovuto. Se l'attività professionale è prestata in favore delle pubbliche amministrazioni il contributo integrativo è quantificato nella misura del 4%. Il contributo di maternità è dovuto in misura fissa e varia di anno in anno.
FAQ n. 3
D. Il contributo soggettivo e il contributo integrativo sono frazionabili rispetto ai mesi di effettiva iscrizione nell'anno solare?
R. Solo la contribuzione minima è dovuta in modo frazionato rispetto ai mesi di effettiva iscrizione. L’eventuale eccedenza determinata dall'applicazione delle aliquote contributive ai redditi dichiarati deve invece essere corrisposta per intero indipendentemente dai mesi di iscrizione.
FAQ n. 4
D. Sono previste agevolazioni contributive per il caso di prima iscrizione alla Cassa Geometri?
R. In sede di prima iscrizione alla Cassa Geometri i geometri fino a 30 anni di età e comunque fino al 31 dicembre dell’anno di compimento del 30° anno di età, versano per i primi 2 anni il solo contributo soggettivo minimo nella misura di un quarto e per i successivi 3 anni nella misura della metà. Questa agevolazione iniziale, però, non incide in alcun modo sulla prestazione pensionistica finale perché la contribuzione versata per questi 5 anni viene calcolata come se fosse stata versata per intero (contributo figurativo). Allo scopo di incentivare l’accesso alla professione dei geometri abilitati e degli iscritti al solo albo, sono inoltre state state introdotte (art. 3 bis del Regolamento sulla Contribuzione) delle agevolazioni per coloro che intendano iscriversi alla Cassa per la prima volta e abbiano un'età compresa tra i 30 e i 55 anni. L’agevolazione, della durata di due anni, consiste nel versamento di un contributo soggettivo ridotto ad un quarto per il primo anno e alla metà per il secondo anno, senza obbligo di versamento del contributo integrativo minimo. Per usufruire dell’accesso agevolato, il reddito dichiarato ai fini IRPEF nell’anno precedente all’iscrizione non dovrà essere superiore a 10.000 euro. L’agevolazione in questione non dà luogo a contribuzione figurativa e l’iscritto può integrare volontariamente la contribuzione entro cinque anni pagando i soli interessi legali e senza alcuna sanzione. Si precisa che, qualora il reddito professionale dia luogo ad autoliquidazione, l’iscritto deve versare la contribuzione per intero.
FAQ n. 5
D. Chi versa i contributi previdenziali qualora il geometra ricopra cariche amministrative presso un ente locale?
R. L'art. 86 del d. lgs. 267/2000 pone interamente a carico degli enti locali il versamento della contribuzione minima previdenziale ed assistenziale relativa ai professionisti iscritti alle Casse professionali che ricoprano incarichi di amministrazione: sindaci, presidenti di provincia, presidenti di comunità montane, presidenti di unioni di comuni e di consorzi fra enti locali, assessori provinciali e assessori di comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti, presidenti dei consigli dei comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti, presidenti dei consigli provinciali, presidenti dei consigli circoscrizionali nei casi in cui il comune abbia attuato nei loro confronti un effettivo decentramento di funzioni e presidenti delle aziende anche consortili fino all’approvazione della riforma in materia di servizi pubblici locali. I geometri interessati possono informarsi presso gli enti competenti ed eventualmente sollecitarli all’applicazione del beneficio. Il beneficio è riconosciuto esclusivamente in caso di sospensione dell'attività professionale.
FAQ n. 6
D. Il pensionato di inabilità è tenuto dopo il pensionamento a pagare i contributi?
R. Il pensionato d’inabilità deve la contribuzione, in frazioni di mesi, fino alla cancellazione obbligatoria dall’albo e quindi dalla Cassa Geometri, che deve intervenire entro 90 giorni dalla notifica del provvedimento di riconoscimento del trattamento pensionistico.
FAQ n. 7
D. Quali sono gli obblighi contributivi previsti per il pensionato che prosegue l’attività professionale?
R. Dal 1° gennaio 2015 il contributo soggettivo minimo per i pensionati di vecchiaia e anzianità deve essere corrisposto in misura intera.
Il pensionato d’inabilità deve la contribuzione, in frazioni di mesi, fino alla cancellazione obbligatoria dall'albo e quindi dalla Cassa Geometri, che deve intervenire entro 90 giorni dalla notifica del provvedimento di riconoscimento del trattamento pensionistico. Il pensionato di invalidità che prosegue l’attività professionale deve versare il contributo soggettivo minimo nella misura del 50% del minimo previsto per l’iscritto obbligatorio a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di decorrenza della pensione.
FAQ n. 8
D. Se un pensionato che continua l’esercizio della professione, decede durante il corso dell’anno, gli eredi devono versare i contributi per tale anno?
R. Sì. Gli eredi sono tenuti a regolarizzare i contributi del de cuius per l'anno del decesso.
FAQ n. 9
D. Quali sono le scadenze e le modalità di versamento dei contributi?
R. I contributi minimi devono essere versati in tre rate entro il 27 aprile, entro il 27 giugno e entro il 27 agosto. Il mancato versamento non comporta l’applicazione delle sanzioni fino al 30 settembre. Entro tale data contestualmente alla comunicazione reddituale si potrà scegliere se pagare il residuo dei minimi e le eventuali eccedenze in un’unica soluzione oppure rateizzare il versamento in 4 rate con interessi del 1% o in 10 rate con interessi del 2,50%.
FAQ n. 10
D. Cosa è l’estratto conto assicurativo?
R. È un riepilogo dei contributi che risultano registrati negli archivi della Cassa Geometri. L’estratto conto consente di verificare costantemente la propria posizione assicurativa, controllando i contributi e gli oneri accessori (maggiorazioni, sanzioni ed interessi) versati, provvedendo per tempo a sanare eventuali irregolarità o a segnalare alla Cassa Geometri eventuali inesattezze.
FAQ n. 11
D. L’estratto conto assicurativo ha valore certificativo?
R. No, l’estratto conto assicurativo ha un valore puramente informativo e non certifica il diritto alla pensione o ad altre prestazioni previdenziali.
FAQ n. 12
D. Dove è possibile consultare l’estratto conto?
R. L’estratto conto è consultabile nell’area riservata del sito web della Cassa Geometri nella sezione dedicata "Visualizza Estratto Conto".
FAQ n. 13
D. Cosa indicano le note eventualmente presenti nelle due colonne di destra dell’estratto conto assicurativo?
R. Le note forniscono maggiori informazioni sulle annualità contributive (irregolarità nei versamenti, rateizzazione in corso, anni parzialmente pagati e prescritti, anni prescritti, etc.). Nell’ultima pagina dell’estratto conto è riportata la legenda completa delle note.
FAQ n. 14
D. Come sono considerati gli anni in cui compare la nota F?
R. Gli anni per i quali è esposta la lettera F presentano una contribuzione parzialmente pagata ed ormai prescritta, che è possibile sanare solo versando l’onere della riserva matematica.
FAQ n. 15
D. Quale significato ha la nota G esposta per l’ultimo anno?
R. La lettera G non indica irregolarità, ma segnala semplicemente che alcuni dati - al momento mancanti - sono in fase di acquisizione.
FAQ n. 16
D. Gli anni per i quali sono stati versati solo i contributi di solidarietà vengono indicati nell’estratto conto assicurativo?
R. Nell’estratto conto assicurativo vengono riportati solo gli anni di effettiva iscrizione alla Cassa Geometri che danno diritto ad una prestazione previdenziale.
FAQ n. 17
D. In presenza di crediti risultanti nell’estratto conto assicurativo, è possibile ottenere la restituzione dei maggiori importi versati?
R. E’ possibile ottenere la restituzione della contribuzione pagata in eccesso entro i termini della prescrizione ordinaria (dieci anni dalla data del versamento). La domanda di restituzione deve essere presentata online tramite l’apposita funzione "Domanda di Rimborso"disponibile nell’area riservata del sito web della Cassa Geometri.
FAQ n. 18
D. Per i pensionati della Cassa, quali anni vengono rappresentati nell’estratto conto assicurativo?
R. Nell’estratto conto assicurativo dei pensionati sono indicati solo i periodi di contribuzione successivi alla data di decorrenza della pensione, che saranno utili a determinare l’importo di eventuali supplementi di pensione. Non sono visualizzabili gli anni che hanno contribuito a determinare la pensione in godimento.
FAQ n. 19
D. Come vengono considerati gli anni per i quali compare la nota A?
R. Gli anni segnalati con la lettera A sono utili per tutte le tipologie di pensione ad esclusione della pensione di anzianità. Per tale prestazione, dal 1° gennaio 2003, deve essere raggiunto un limite di volume di affari professionale non inferiore a 7.000,00 euro (per il 2003) e rIvalutato annualmente con gli indici Istat, come previsto dall’art. 3, c. 8, del Regolamento per l’Attuazione delle attività di previdenza ed assistenza a favore degli iscritti e dei loro familiari.
FAQ n. 20
D. Come si possono sanare le irregolarità contributive?
R. Contributi ed accessori inclusi nei ruoli esattoriali possono essere pagati solo presso l’Agenzia delle Entrate - Riscossione. Le contribuzioni per le quali non è stato emesso il ruolo di recupero possono essere sanate tramite il "Portale dei Pagamenti" e le funzioni disponibili nell’area riservata del sito web della Cassa Geometri. E’ necessario in questo caso accedere al "Portale dei Pagamenti" e visualizzare le annualità irregolari nonché i tributi e gli importi dovuti. Sempre tramite il "Portale dei Pagamenti" è possibile scegliere la modalità di pagamento tra quelle proposte (pagamento in unica soluzione o in forma rateizzata limitatamente alla carta di credito, pagamento postale domiciliato o MAV).
FAQ n. 21
D. Entro quale termine si prescrivono i contributi?
R. Il termine per la prescrizione dei contributi è di 5 anni. L'art. 3, c. 9, della legge n. 335/1995 (Riforma Dini), infatti, ha stabilito che "Le contribuzioni di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria si prescrivono e non possono essere versate con il decorso dei termini di seguito indicati: a) dieci anni per le contribuzioni di pertinenza del Fondo pensioni lavoratori dipendenti e delle altre gestioni pensionistiche obbligatorie, compreso il contributo di solidarietà, previsto dall'articolo 9-bis, comma 2, del decreto-legge 29 marzo 1991, n. 103, convertito con modificazioni della legge 1 giugno 1991, n. 166, ed esclusa ogni aliquota di contribuzione aggiuntiva non devoluta alle gestioni pensionistiche. A decorrere dall'1 gennaio 1996 tale termine è ridotto a cinque anni salvi i casi di denuncia del lavoratore o dei suoi superstiti; b) cinque anni per tutte le altre contribuzioni di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria". In caso di pagamento parziale relativo ad anni considerati prescritti, il debito può essere sanato, su richiesta dell’interessato, dietro versamento della corrispondente riserva matematica (come previsto dal'art. 24 del Regolamento sulla Contribuzione).
FAQ n. 22
D. Avendo ricevuto da Cassa Geometri una richiesta di regolarizzazione di contributi tramite cartella esattoriale, avendo dei crediti fiscali, si possono effettuare i relativi pagamenti con lo strumento F24 accise compensando gli importi presenti in cartella?
R. No. La cartella esattoriale deve essere regolarmente quietanzata tramite l’Agente della Riscossione e non può essere pagata tramite il modello F24 nè può essere compensata.
FAQ n. 1
D. Quando si versano i contributi obbligatori?
R. Dal 2020 la dichiarazione reddituale deve essere presentata direttamente alla Cassa entro il 30 settembre e non più tramite la sezione III del quadro RR del modello Redditi PF dell’Agenzia delle Entrate e i contributi obbligatori devono essere versati direttamente alla Cassa entro la medesima scadenza, anche attivando una rateizzazione. Per l’anno 2020 la contribuzione minima può essere versata opzionalmente in tre rate scadenti il 27 aprile, il 27 giugno e il 27 agosto.
FAQ n. 2
D. Si può utilizzare il modello F24 per il pagamento della contribuzione?
R. È ancora possibile utilizzare il modello F24 accise per il versamento della contribuzione nel caso in cui il professionista voglia utilizzare l’istituto della compensazione. Qualora il credito non copra in modo integrale la contribuzione, è possibile saldare la parte residua direttamente attraverso i servizi online messi a disposizione dalla Cassa.
FAQ n. 3
D. Come possono pagare i contributi minimi i neo-iscritti e i re-iscritti?
R. I geometri neo-iscritti o re-iscritti (questi ultimi devono risultare cancellati per l'intero anno precedente la nuova iscrizione) possono pagare la contribuzione minima alle stesse scadenze degli iscritti ordinari. Nel caso di iscrizione in corso d'anno, potranno effettuare i pagamenti della contribuzione minima alle scadenze residue. In ogni caso, le diverse opzioni saranno evidenziate sul servizio online per il pagamento dei minimi.
In alternativa, possono optare per il versamento dei contributi minimi in 4 rate mensili nell’anno successivo, con applicazione dei soli interessi di rateazione. In tal caso occorre semplicemente attendere i bollettini di versamento che saranno inviati dalla Cassa Geometri nel mese di gennaio dell’anno successivo a quello di iscrizione.
FAQ n. 4
D. Si possono rateizzare i contributi obbligatori minimi e le eccedenze?
R. Sì, in 4 rate - la prima con scadenza il 30 settembre e l’ultima con scadenza il 27 dicembre - con applicazione di un tasso di interesse di rateazione del 1% su base annua o in 10 rate - la prima con scadenza il 30 settembre e l’ultima con scadenza il 27 giugno - con applicazione di un tasso di interesse di rateazione del 2,50% su base annua.
FAQ n. 5
D. Si può procedere alla compensazione attraverso il modello F24 accise?
R. Sì.
FAQ n. 6
D. Cosa succede in caso di tardiva, omessa o infedele dichiarazione?
R. In caso di presentazione tardiva della dichiarazione, ovvero quando la dichiarazione viene resa dopo la scadenza ma entro il 31 dicembre, è prevista una sanzione pari al 2% del contributo soggettivo minimo. Per l’omessa dichiarazione, ovvero quando la dichiarazione non sia resa o quando sia resa dopo il 31 dicembre, è prevista una sanzione in misura fissa di 800 euro, che viene ridotta a 200 euro se la dichiarazione è prodotta entro il 31 marzo. Per l'infedele dichiarazione, ovvero quando è presentata una dichiarazione rettificativa in cui i dati reddituali siano difformi di oltre 1.000 euro da quella originariamente presentata, è prevista una sanzione pari al 2,5% della differenza dei redditi, con un minimo di 100 euro ed un massimo di 650 euro. La sanzione viene ridotta ad un quarto se rettificata entro il 31 marzo e alla metà se rettificata prima della riscossione coattiva.
FAQ n. 7
D. Cosa succede, in caso di tardivo o omesso versamento dei contributi?
R. Per il tardivo pagamento è prevista una sanzione del 2% del contributo versato tardivamente in caso di pagamento dopo la scadenza ma entro 180 giorni dalla stessa, senza alcuna sanzione minima se il pagamento avviene nei 30 giorni dalla scadenza. La sanzione è pari al 10% se il pagamento avviene dopo il 180° giorno ma prima della riscossione coattiva e la sanzione del 25% se il recupero avviene in via coattiva.
FAQ n. 8
D. Cosa occore fare se l'ufficio postale in cui si effettua il versamento con incasso domiciliato non accetta il bollettino rilasciato dalla Cassa perchè non riconosce la validità della "chiave di pagamento numerica"?
R. Il pagamento postale domiciliato con "chiave di pagamento numerica" costituisce ancora un valido sistema di versamento. Le distinte di versamento generate dalla Cassa sono quindi tuttora valide e l’ufficio postale deve digitare manualmente la chiave di pagamento.
FAQ n. 9
D. Se si finiscono di pagare le rate del piano d’ammortamento richiesto attraverso il "Portale dei Pagamenti" ma bisogna recuperare delle rate intermedie non versate, come si procede?
R. Prima della scadenza dell'ultima rata è sempre possibile effettuare il pagamento delle rate pregresse, utilizzando l'apposito servizio presente nell'area riservata. Una volta terminato il piano di ammortamento, la regolarizzazione delle rate scadute dovrà avvenire o in unica soluzione, nel caso in cui il piano di rateizzazione terminato sia stato pagato per meno del cinquanta percento, o anche a rate in caso contrario. Se la rateizzazione viene revocata per morosità, la regolarizzazione degli improti residui deve avvenire in unica soluzione.
FAQ n. 10
D. E’ possibile controllare la cronologia dei versamenti eseguiti?
R. Sì, utilizzando la funzione "Storico dei pagamenti" del "Portale dei Pagamenti", presente nell’area riservata del sito web della Cassa Geometri, è possibile verificare lo stato di tutte le operazioni effettuate con il relativo dettaglio dei tributi associati.
FAQ n. 11
D. Non sono stati rispettati alcuni pagamenti previsti dalla rateazione tramite "Portale dei Pagamenti" e la Cassa ha comunicato la revoca della rateazione. E’ possibile regolarizzare il debito residuo, senza aspettare l’emissione del ruolo esattoriale?
R. Sì, la regolarizzazione del dovuto è possibile. Per maggiori informazioni è possibile contattare il Servizio "Contatta la Cassa Geometri" disponibile nell’area riservata del sito web Cassa Geometri.
FAQ n. 12
D. Se si dimentica di pagare il bollettino domiciliato postale mensile alla scadenza prevista è possibile recarsi alla posta per effettuare il versamento o utilizzare altre forme di pagamento come ad esempio il MAV o il bonifico bancario?
R. No, il pagamento del bollettino di incasso domiciliato postale scaduto non può essere eseguito oltre il giorno indicato. È comunque consentita la regolarizzazione delle rate saltate anche con modalità di pagamento alternative (ad esempio, bollettino M.Av. bancario), contattando direttamente la Cassa.
FAQ n. 13
D. E’ stata richiesta la rateizzazione tramite il "Portale dei Pagamenti", selezionando il circuito bancario e scegliendo la modalità di versamento con carta di credito. Come è possibile effettuare il pagamento mensile della rata?
R. Il pagamento delle rate deve essere eseguito ogni mese utilizzando sempre il "Portale dei Pagamenti" (presente nell’area riservata del sito web della Cassa Geometri) tramite la funzione "Pagamento rateizzato con Carta di Credito" e seguendo tutte le fasi proposte dalla procedura.
FAQ n. 14
D. E’ stata chiesta la rateizzazione attraverso il "Portale dei Pagamenti", selezionando il circuito postale e scegliendo la modalità di pagamento "incassi postali domiciliati" con scadenza il 27 del mese. Quando è possibile recarsi alla posta per effettuare il pagamento?
R. Il pagamento mensile della rata può essere effettuato già dalla seconda settimana del mese in cui scade la rata e non oltre il giorno 27 del mese (o il giorno 28 se il 27 cade di domenica).
FAQ n. 15
D. Nella compilazione della rateizzazione tramite il "Portale dei Pagamenti" è stato indicato un errato numero di rate. E’ possibile modificare il piano d’ammortamento generato?
R. No, il piano d’ammortamento non può essere modificato autonomamente; è necessario richiedere la modifica contattando l’Ufficio Adempimenti Dichiarativi e Riscossioni tramite il "Contact Center" disponibile nell’area riservata del sito web della Cassa Geometri.
FAQ n. 16
D. Se si intende rateizzare i contributi arretrati non ancora versati è possibile conoscere l'ammontare esatto del dovuto e a quanto ammonterebbe la rata mensile nel caso si optasse per il numero massimo di rate possibili?
R. Accedendo al "Portale dei Pagamenti" (nell’area riservata del sito web della Cassa Geometri) è possibile determinare il debito contributivo nella sezione "Visualizzazione e pagamento morosità" e poi scegliere l’opzione "Pagamento rateizzato". Tale procedura consente la rateizzazione secondo piani di dilazione con importi e numero di rate definiti come riportato nell’apposito manuale dedicato, scaricabile dall’area riservata nella sezione "Servizio Portale dei Pagamenti".
FAQ n. 17
D. Come si possono sanare le irregolarità contributive?
R. E’ necessario accedere al "Portale dei Pagamenti" (nell’area riservata del sito web della Cassa Geometri) e visualizzare le annualità irregolari nonché i tributi e gli importi dovuti. Sempre tramite il "Portale dei Pagamenti"è possibile scegliere la modalità di pagamento tra quelle proposte (pagamento in unica soluzione o in forma rateizzata limitatamente alla carta di credito, al pagamento postale domiciliato o MAV).
FAQ n. 18
D. Sono dovute commissioni bancarie in caso di pagamento con carta di credito?
R. No, in caso di pagamento con carta di credito non sono dovute le commissioni bancarie.
FAQ n. 19
D. Cosa occorre fare se il pagamento online con carta di credito delle rate non viene accettato dal circuito bancario o postale?
R. È necessario verificare con il circuito bancario o postale che la carta sia abilitata ai pagamenti online. In caso affermativo per abilitare il pagamento è necessario poi inserire il "3D secure code", una password monouso che viene inviata dal circuito, via SMS, sul cellulare registrato a sistema.
FAQ n. 20
D. E’ arrivata una comunicazione tramite PEC avente per oggetto "preavviso di recupero tramite ruolo per irregolarità contributive", ma non è possibile aprirla e non si vedono gli allegati. Come si può fare per visualizzarli?
R. Per leggere gli allegati si consiglia di accedere alla webmail della propria casella PEC al seguente indirizzo: https://webmail.geopec.it., utilizzando le credenziali personali.
FAQ n. 21
D. Nella comunicazione avente come oggetto "recupero irregolarità contributive" viene richiesto il pagamento dei contributi per annualità che sono oggetto di rateizzazione. Perché?
R. Si tratta di importi ulteriori non compresi nella rateizzazione già attivata poiché accertati dalla Cassa Geometri solo successivamente.
FAQ n. 22
D. Dove deve essere pagata la cartella esattoriale?
R. La cartella deve essere pagata esclusivamente presso gli sportelli dei concessionari delle agenzie postali e delle banche.
FAQ n. 23
D. Per avere chiarimenti sugli importi contenuti nella cartella esattoriale notificata a chi ci si deve rivolgere?
R. La richiesta di chiarimenti sull’origine degli importi contestati deve essere inoltrata alla Cassa Geometri tramite il Contact Center disponibile nell’area riservata del sito web della Cassa Geometri, avendo cura di segnalare eventuali anomalie riscontrate nel merito dell’addebito.
FAQ n. 24
D. Entro quale termine deve essere pagata la cartella esattoriale?
R. La cartella deve essere pagata entro 60 giorni dalla notifica della medesima, pena addebito di oneri ed accessori da parte dello stesso concessionario.
FAQ n. 25
D. Se si riceve una cartella esattoriale e si è impossibilitati a provvedere al pagamento, si può chiedere la rateizzazione?
R. Per richiedere la rateizzazione di una cartella esattoriale occorre presentare l’istanza direttamente agli Agenti della riscossione che ne indicano le relative condizioni e modalità.
FAQ n. 26
D. Se la cartella esattoriale non viene pagata cosa succede?
R. In caso di mancato pagamento, l’importo della cartella viene maggiorato degli interessi di mora e degli oneri di legge. Inoltre, il concessionario può avviare i seguenti atti esecutivi: - il fermo amministrativo dei beni mobili registrati; - l’iscrizione ipotecaria di beni immobili con conseguente procedura di vendita; - la procedura per il pignoramento presso terzi nei casi di lavoratore dipendente.
FAQ n. 27
D. Se si riceve una cartella di pagamento per importi che si ritengono già pagati cosa occorre fare?
R. È necessario inviare alla Cassa tramite PEC all’indirizzo cipag@geopec.it copia dell’avviso stesso e delle ricevute dei pagamenti effettuati (fronte/retro).
FAQ n. 28
D. Se si riceve una comunicazione avente come oggetto "recupero irregolarità contributive" ma sull’estratto conto non risultano omissioni, cosa significa?
R. Nell’estratto conto sono riportati esclusivamente i contributi versati e dovuti, senza alcuna verifica del rispetto delle scadenze previste per i versamenti. Per verificare la presenza di irregolarità contributive, infatti, è necessario accedere al "Portale dei Pagamenti", presente nell’area riservata del sito web della Cassa Geometri.
FAQ n. 29
D. Se si riceve una comunicazione avente come oggetto "recupero irregolarità contributive”, con la quale viene segnalata la presenza di morosità relative ad anni pregressi: di cosa si tratta?
R. La comunicazione avente come oggetto "recupero irregolarità contributive"viene inviata dalla Cassa Geometri per consentire di verificare e sanare, tramite ravvedimento operoso, le annualità per le quali è stata accertata una irregolarità contributiva. Il ravvedimento operoso consente di usufruire del regime sanzionatorio agevolato evitando altresì l’emissione della cartella esattoriale di recupero.
FAQ n. 30
D. Se la cartella viene notificata all’erede dopo il decesso del de cuius cosa si deve fare?
R. Gli eredi non sono tenuti al pagamento delle sanzioni sulle violazioni degli obblighi dichiarativi, ma sono tenuti al pagamento di tutti gli altri importi eventualmente inclusi nelle cartelle esattoriali di recupero.
FAQ n. 31
D. Prima della presentazione della domanda, è possibile conoscere l’importo dell’onere della riserva matematica per regolarizzare le annualità contributive risultanti parzialmente pagate e prescritte?
R. Sì, è possibile conoscere l'importo dell'onere della riserva matematica prima della presentazione della domanda, effettuando la simulazione attraverso la funzione "gestione riscatto" presente nell'area riservata del sito web della Cassa Geometri o inviando una richiesta via PEC alla Cassa Geometri all'indirizzo cipag@geopec.it. L'importo generato dalla simulazione o che viene comunicato, in risposta alla richiesta via PEC, è comunque indicativo e sarà ricalcolato al momento della presentazione della domanda di riscatto.
FAQ n. 32
D. Quale procedura è necessario seguire per richiedere il riscatto degli anni parzialmente pagati e prescritti?
R. La domanda di riscatto deve essere presentata asttraverso l'apposito servizio online presente nell'area riservata del sito web della Cassa, anche con il supporto del Collegio di appartenza.
FAQ n. 33
D. Come viene calcolato l’onere di riscatto degli anni parzialmente pagati e prescritti?
R. L'onere di riscatto è pari alla riserva matematica da calcolarsi in conformità al principio di cui all'art. 13 della legge n. 1338/1962. L'importo della riserva matematica è abbattuto in modo proporzionale ai contributi versati rispetto a quelli dovuti. È comunque dovuto un onere minimo pari al prodotto degli anni riscattati per l'importo della pensione minima di vecchiaia retributiva.
FAQ n. 34
D. Quali sono le modalità di pagamento dell'onere di riscatto degli anni parzialmente pagati e prescritti?
R. Il pagamento può essere effettuato in un'unica soluzione a mezzo MAV o in modo rateizzato, per un massimo di 60 rate mensili. Nell'ipotesi di rateizzazione sono dovuti gli interessi nella misura stabilita per le imposte dirette. Il pagamento dell’onere di riscatto perfeziona l’anno ai fini previdenziali: pertanto, se il riscatto viene chiesto nel corso dell’istruttoria di pensione - onde non pregiudicare la decorrenza del trattamento - l’onere deve essere pagato tempestivamente in un’unica soluzione; in caso di rateizzazione, invece, la decorrenza della pensione slitterà al momento del pagamento dell’ultima rata dell’onere.
FAQ n. 38
D. Se viene inviata dall'iscritto formale rinuncia all'onere di riscatto degli anni parzialmente pagati e prescritti è possibile presentare nuovamente la domanda?
R. Sì. In caso di mancata accettazione dell'onere di riscatto degli anni parazialmente pagati e prescritti, la domanda può essere ripresentata anche per altre tipologie di riscatto (Albo, Praticantato)
FAQ n. 1
D. Quali sono le cause più frequenti di irregolarità contributiva?
R. Le cause più frequenti di irregolarità contributiva sono:
  • omesso/parziale versamento della contribuzione dovuta;
  • tardivo versamento rispetto alle scadenze prestabilite;
  • errori formali nella compilazione F24 (n. rata – codice tributo – anno di riferimento).
FAQ n. 2
D. Quali sono le sanzioni in caso di violazione degli obblighi dichiarativi (tardiva, omessa o infedele dichiarazione) o degli obblighi contributivi (ritardato, omesso o irregolare versamento)?
R. Nel 2020 sono state apportate le seguenti modifiche al regime sanzionatorio: per la tardiva dichiarazione è prevista, quando la dichiarazione viene resa dopo la scadenza ma entro il 31 dicembre, una sanzione pari al 2% del contributo soggettivo minimo; per l’omessa dichiarazione è prevista, quando la dichiarazione non sia resa o quando sia resa dopo il 31 dicembre, una sanzione in misura fissa di 800 euro, che viene ridotta 200 euro (1/4), se la dichiarazione è prodotta entro il 31 marzo; per l'infedele dichiarazione è prevista, quando i dati reddituali siano difformi di oltre 1.000 euro, una sanzione pari al 2,5% della differenza dei redditi, con un minimo di 100 euro ed un massimo di 650 euro. La sanzione viene ridotta ad un quarto se rettificata entro il 31 marzo e alla metà se rettificata prima della riscossione coattiva; per il tardivo pagamento è prevista una sanzione del 2% del contributo versato tardivamente in caso di pagamento dopo la scadenza ma entro 180 giorni dalla stessa, senza alcuna sanzione minima se il pagamento avviene nei 30 giorni dalla scadenza. Immutate per il resto la sanzione del 10% se il pagamento avviene dopo il 180° giorno ma prima della riscossione coattiva e la sanzione del 25% se il recupero avviene in via coattiva.
FAQ n. 1
D. Chi può richiedere il certificato di regolarità contributiva online?
R. Per ottenere il certificato on line è necessario:
  • Avere una posizione contributiva regolare sino all’anno antecedente alla richiesta;
  • Essere iscritto alla Cassa al momento della richiesta o pensionato attivo;
  • Essere in possesso dei codici di accesso alla propria area riservata (matricola e password);
  • Essere in possesso del codice identificativo personale (PIN. di 16 caratteri);
  • Aver comunicato alla Cassa il proprio indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).
FAQ n. 2
D. Come si può ottenere il certificato di regolarità contributiva ?
R. All’interno dell’area riservata del sito web della Cassa Geometri è attivo il Servizio "Certificato di regolarità contributiva", che consente - a chi sia in regola con i pagamenti - di ottenere il certificato direttamente al proprio indirizzo PEC.
FAQ n. 3
D. In presenza di irregolarità contributiva, cosa occorre fare per ottenere il certificato di regolarità contributiva?
R. Bisogna provvedere a sanare le irregolarità contributive. Per conoscere le modalità da seguire per inoltrare i documenti oppure i versamenti dei contributi mancanti è possibile utilizzare il servizio "Contatta la Cassa Geometri" disponibile nell’area riservata del sito web della Cassa Geometri – oppure inviare una PEC all'indirizzo cipag@geopec.it.
FAQ n. 4
D. Dopo aver sanato la situazione contributiva, cosa occorre fare per ottenere al più presto il certificato di regolarità contributiva?
R. Bisogna contattare la Cassa tramite il Servizio "Contatta la Cassa Geometri" disponibile nell’area riservata del sito web della Cassa Geometri oppure inviare una PEC all'indirizzo cipag@geopec.it per comunicare l’avvenuto pagamento ed inviare i versamenti dei contributi eseguiti per dar modo all’ufficio di effettuare i controlli ed emettere il certificato di regolarità contributiva.
FAQ n. 5
D. Le stazioni appaltanti possono richiedere direttamente alla Cassa il certificato di regolarità contributiva dei geometri iscritti?
R. In caso di partecipazione alle procedure di gara negli appalti dei settori ordinari con importi a base d’asta inferiori a 40.000 euro, la stazione appaltante deve richiedere la certificazione di regolarità contributiva direttamente alla Cassa Geometri, utilizzando l’apposito servizio online "Durc Stazioni appaltanti" sulla home page del sito web della Cassa. Per richiedere il certificato è necessario compilare il form in ogni sua parte. In particolare occorre che l'ente richiedente inserisca un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) registrato presso l’indice delle pubbliche amministrazioni (www.indicepa.gov.it). L’esito della richiesta viene inviato tramite un messaggio di posta elettronica direttamente all’indirizzo PEC inserito.
FAQ n. 1
D. Chi può richiedere il certificato di regolarità contributiva online?
R. Per ottenere il certificato on line è necessario:
  • Avere una posizione contributiva regolare sino all’anno antecedente alla richiesta;
  • Essere iscritto alla Cassa al momento della richiesta o pensionato attivo;
  • Essere in possesso dei codici di accesso alla propria area riservata (matricola e password);
  • Essere in possesso del codice identificativo personale (PIN. di 16 caratteri);
  • Aver comunicato alla Cassa il proprio indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).
FAQ n. 2
D. Cos’è la ricongiunzione?
R. La ricongiunzione - regolamentata dalla legge n. 45/1990 - consente a coloro che hanno posizioni assicurative in gestioni previdenziali diverse di trasferire i periodi di contribuzione accreditati ai fini dell'ottenimento di un unico trattamento pensionistico.
FAQ n. 3
D. Quali sono i periodi ricongiungibili?
R. Si possono ricongiungere tutti i periodi di contribuzione maturati presso altre gestioni previdenziali (ad eccezione di quelli accreditati presso la Gestione Separata Inps e presso Enasarco) purché le rispettive posizioni non siano più attive al momento della domanda e non abbiano dato origine ad alcuna prestazione. Non è ammessa la ricongiunzione di periodi parziali.
FAQ n. 4
D. Una volta presentata la domanda di ricongiunzione dei contributi, cosa succede?
R. L'Ente verifica la regolarità iscrittivo-contributiva e chiede all'Ente presso il quale sono gli altri contributi, di inviare il prospetto contributivo necessario per poter effettuare il calcolo dell'onere.
FAQ n. 5
D. La ricongiunzione dei contributi è gratuita?
R. La ricongiunzione, disciplinata dalla legge n. 45/1990, è onerosa. Diversamente la totalizzazione, disciplinata dal d.lgs. n. 42/2006, è gratuita.
FAQ n. 6
D. Quali sono le modalità di presentazione della domanda di ricongiunzione dei contributi e chi può farne richiesta?
R. La domanda di ricongiunzione dei contributi deve essere inoltrata online, attraverso la funzione “Pratica Ricongiunzione” disponibile nell’area riservata del sito web della Cassa Geometri. La ricongiunzione dei contributi può essere richiesta:
  • Dall’iscritto obbligatorio in qualsiasi momento della propria attività lavorativa, ma sempre prima della liquidazione di qualunque trattamento previdenziale;
  • Dal cancellato dalla Cassa solo dopo il raggiungimento dell'età pensionabile e nel caso in cui abbia versato 10 anni di contribuzione continuativa in regime obbligatorio;
  • Dai superstiti dell’iscritto entro due anni dal decesso dell'interessato.
FAQ n. 6
D. Occorre specificare presso quale gestione si trovano i contributi da ricongiungere?
R. Sì.
FAQ n. 8
D. Può essere presentata domanda di ricongiunzione dei periodi assicurativi maturati presso l’Inps o presso altre gestioni previdenziali?
R. Sì, tale domanda può essere presentata ex legge n. 45/1990, se non vi sono periodi totalmente coincidenti. Può essere presentata presso la Cassa Geometri, se il geometra è ancora iscritto oppure ad altra gestione, se il geometra è cancellato dalla Cassa.
FAQ n. 9
D. Se viene inviata dall'iscritto formale rinuncia all'onere di ricongiunzione, è possibile presentare nuovamente la domanda?
R. No, a meno che la rinuncia non sia stata comunicata prima della notifica definitiva dell’onere.
FAQ n. 10
D. In caso di morte, i superstiti sono obbligati al pagamento della somma residua dell'onere di ricongiunzione dei contributi?
R. Sì, in caso di morte, l'onere del riscatto viene trasferito agli eredi. Se gli eredi sono destinatari di pensione indiretta, possono accedere al trattamento pensionistico regolarizzando la posizione. Nel caso in cui invece non siano destinatari di pensione indiretta e il pagamento dell'onere venga interrotto, la ricongiunzione viene revocata e le somme versate vengono restituite agli aventi diritto.
FAQ n. 11
D. E’ possibile rateizzare l’onere da versare?
R. Sì. L'onere può essere rateizzato in un numero di rate non superiore alla metà delle mensilità corrispondenti ai periodi ricongiunti, in base all’art. 2, c. 3, della legge n.45/1990. Qualora si ricongiunga un periodo superiore a 20 anni il tetto massimo delle rate non può essere comunque superiore a 120.
FAQ n. 12
D. L’onere della ricongiunzione è deducibile ai fini IRPEF?
R. Sì, l'onere della ricongiunzione è totalmente deducibile ai fini IRPEF.
FAQ n. 1
D. Se per gli anni interessati dalla verifica reddituale è già in corso una rateizzazione, cosa occorre fare, in caso di adesione all’accertamento, per pagare i contributi dovuti ovvero includere gli stessi nel piano rateale già concordato?
R. Nel caso in cui la verifica riguardi un anno già interessato da rateazione in corso, è necessario contattare direttamente gli uffici competenti attraverso il servizio "Contact Center" presente nell'area riservata del sito web della Cassa, affinché gli stessi possano rielaborare il piano rateale, inserendo le eventuali ulteriori somme dovute a seguito dell’adesione all’accertamento.
FAQ n. 2
D. Se si aderisce all'accertamento, confermando i dati reddituali dell’Agenzia delle Entrate, è normale che non si riceva alcun addebito?
R. Sì è corretto perchè in alcuni casi è richiesto solo di uniformare i dati previdenziali a quelli fiscali, senza che l’operazione generi alcun addebito a carico dell’interessato.
FAQ n. 3
D. Come si regolarizza la posizione assicurativa se il volume d’affari è stato comunicato al netto anziché al lordo del contributo integrativo?
R. Qualora l’accertamento abbia rilevato l’indicazione del volume d’affari al netto del contributo integrativo anziché al lordo, la regolarizzazione della posizione assicurativa si ottiene allineando il dato previdenziale con quello fiscale e versando le differenze contributive e i relativi oneri accessori.
FAQ n. 4
D. Escludere dalla dichiarazione alla Cassa il reddito relativo ad attività estranea all'esercizio professionale, viene considerata evasione?
R. Escludere dalla dichiarazione resa alla Cassa Geometri il reddito relativo ad attività estranea all'esercizio dell'attività professionale non viene considerata evasione purché si dimostri che questo è stato effettivamente conseguito svolgendo per attività estranea a quella professionale.
FAQ n. 5
D. Il reddito di amministratore di condominio, per il quale è stata aperta una posizione presso la Gestione Separata Inps, deve essere assoggettato alla Cassa?
R. Il reddito di amministratore di condominio prodotto da un iscritto all’albo è reddito professionale a tutti gli effetti, come peraltro disciplinato dalle disposizioni in materia di tariffe professionali dei geometri. Pertanto il reddito di amministratore di condominio è da assoggettare alla previdenza della Cassa Geometri.
FAQ n. 6
D. Se per mero errore le spese sostenute in nome e per conto del cliente (escluse dal computo della base imponibile, ex art. 15 del d.P.R. 633/1972) hanno invece concorso a formare il volume d’affari professionale, cosa bisogna fare?
R. Qualora sia stato commesso l’errore di far rientrare le spese effettuate in nome e per conto del cliente nella base imponibile relativa al volume d’affari, solo la certificazione del nuovo importo corretto, rilasciata dai competenti uffici tributari, consente alla Cassa di variare l’imponibile già comunicato dall’Agenzia delle Entrate.
FAQ n. 7
D. Le quote dei riaddebiti delle spese comuni (riaddebiti di spese ad altri professionisti con i quali si condivide lo studio) nel volume d'affari complessivo, sono assoggettate al contributo integrativo?
R. Le quote dei riaddebiti delle spese comuni, sebbene concorrano a formare il volume d’affari complessivo, non alimentano il volume d’affari previdenziale e pertanto non sono assoggettate al contributo integrativo. Si rammenta che, per essere sottratta al contributo, l’operazione di riaddebito deve essere inerente alla ripartizione delle spese relative allo studio (energia elettrica, telefono, riscaldamento, affitto dello studio, spese condominiali, utilizzo licenze software ecc.), lo studio deve essere è utilizzato più professionisti - da intendere quindi come persone fisiche e non come società - non costituiti in associazione professionale e uno solo deve essere intestatario delle utenze o del contratto di affitto.
FAQ n. 8
D. Perché viene contestata la differenza reddituale derivante dall’esercizio dell'attività di perito, per la quale è stata aperta una posizione presso la Gestione Separata dell’Inps?
R. L’attività peritale e le operazioni di stima in generale rientrano, per un iscritto all’albo, nella sfera professionale a tutti gli effetti, come peraltro disciplinato dalle disposizioni in materia di tariffe professionali dei geometri. Sono pertanto da assoggettare alla previdenza della Cassa Geometri, senza alcun obbligo nei confronti della Gestione Separata Inps.
FAQ n. 9
D. E' corretto che non siano stati denunciati alla Cassa Geometri ai fini previdenziali altri proventi professionali inclusi nella dichiarazione fiscale perché derivanti da altra attività?
R. Il principio normativo consolidato è che la contribuzione previdenziale dovuta debba essere necessariamente commisurata alle risultanze reddituali dichiarate per l’esercizio dell’attività professionale, quali risultano dalle denunce fiscali rese ai competenti uffici dell’Agenzia delle Entrate, salvo che la parte del reddito professionale non dichiarata alla Cassa sia stata invece dichiarata ad altra gestione previdenziale in forza dell'iscrizione al relativo albo.
FAQ n. 10
D. E' corretto considerare come un riaddebito anche i proventi derivanti da contratti di locazione e/o sublocazione?
R. No. Nelle operazioni di riaddebito non è possibile includere la locazione o la sublocazione immobiliare, eventualmente posta in essere con apposita stipula di contratti, poiché essendo attività autonoma, genera redditi di locazione, estranei quindi alla pur ampia sfera dell’attività professionale. Trattandosi, senza possibilità di differente interpretazione, di fattispecie diversa dai riaddebiti disciplinati dall’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 58/2001, deve seguire, come diffusamente noto, le norme vigenti in materia di locazione e sublocazione.
FAQ n. 11
D. A quanto ammonta la sanzione per aver comunicato imponibili previdenziali difformi da quelli dichiarati al Fisco per l’esercizio dell'attività professionale?
R. È comminata una sanzione nella misura del 20% del contributo soggettivo minimo dovuto nell’anno in cui la dichiarazione doveva essere resa. Tale sanzione è ridotta alla metà nel caso in cui si adersica all’accertamento entro i 60 giorni successivi alla notifica, con definizione nei termini del pagamento di eventuali contributi dovuti.
FAQ n. 12
D. Se è stato commesso un errore nel compilare la dichiarazione fiscale, ma le fatture dimostrano la corrispondenza di quanto dichiarato alla Cassa, cosa succede?
R. I dati forniti dall’Agenzia delle Entrate sono la base certa ed incontrovertibile del controllo posto in essere dalla Cassa Geometri. Pertanto eventuali errori commessi nel redigere le denunce fiscali non possono essere rettificati presso gli uffici della Cassa, né tantomeno rettificati con l’invio di fatture o altro, ma devono essere corretti esclusivamente presso gli uffici tributari attraverso le modalità da questi previste.