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angle-left PAGAMENTO DELL’INDENNITA’ UNA TANTUM – BONUS DECRETO AIUTI – A FAVORE DEI PENSIONATI
NOTIZIE 28/06/2022

Pagamento dell'indennità una tantum - Bonus Decreto Aiuti - a favore dei pensionati

Il decreto legge n. 50/2022 c.d. "decreto Aiuti" ha previsto all’art. 32 la corresponsione di un’indennità una tantum di euro 200,00 in favore di soggetti residenti in Italia titolari di uno o più trattamenti pensionistici con decorrenza entro il 30 giugno 2022 e che siano in possesso di un reddito personale assoggettabile ad IRPEF, al netto dei contributi previdenziali e assistenziali, non superiore per l'anno 2021 ad euro 35.000,00.

Così come previsto dalla citata disposizione, il Casellario Centrale dei Pensionati gestito dall’Inps ha individuato l’ente erogatore del beneficio e i pensionati aventi diritto. La Cassa provvederà a corrispondere detta indennità sia a favore dei pensionati titolari solo di pensione a carico della Cassa, che dei pensionati titolari di pensione a carico della Cassa e di altro ente di previdenza, diverso dall’ INPS, di importo inferiore a quello erogato dalla Cassa.

Qualora, invece, il pensionato beneficiario sia titolare sia di un trattamento a carico dalla Cassa che a carico dell’Inps, il bonus verrà corrisposto dalla sede provinciale INPS territorialmente competente.

Per ottenere l’indennità una tantum, il pensionato non dovrà presentare alcuna domanda e l’importo verrà liquidato in via automatica dalla Cassa in occasione della rata di pensione di luglio per rispettare i tempi previsti dalla norma e sulla base dei dati disponibili al momento, utilizzando le coordinate fornite per l’accredito mensile della pensione.

L’accertamento dei requisiti reddituali ai fini della spettanza del bonus compete all’ente erogatore e quindi la Cassa verificherà successivamente la sussistenza degli stessi una volta acquisiti i dati reddituali personali definitivi riferiti all’anno 2021. Qualora le condizioni reddituali personali riscontrate dovessero risultare mancanti, la Cassa si adopererà per recuperare direttamente sulla rata di pensione l’indennità erogata non spettante.

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